Il piccolo pesce

Umberto Picone

17-07-2003  

Durante la festa che c’è stata la scorsa settimana, ho avuto modo di parlare con una studentessa che mi incuriosisce molto, Margherita...
Gli argomenti di cui abbiamo parlato sono stati molti: la famiglia, gli amici, le sostanze e il carcere. La cosa che mi ha spinto a scrivere oggi è stata la sua reazione dopo aver sentito alcune bastardate che ho combinato in passato. Io, essendo incuriosito da lei e dalla vita che fa, le ho fatto delle domande, e lei a sua volta ha fatto domande a me; c’è solo un particolare, lei mi ha dato l’impressione di sentirsi a suo agio, mentre io non lo ero affatto.

Mi è sembrata molto fiera del lavoro che fa con il gruppo della trasgressione ed anche della sua vita, cosa che non posso dire di me, ma torniamo a cosa mi ha spinto a scrivere.
Dopo aver sentito dei miei reati, che non ne vado assolutamente fiero, ma che non mi vergogno di dirvi quali sono: “spaccio e lesioni”, lei mi ha detto: “mi fai paura”.

Questa frase, anche se può sembrare insignificante, mi ha toccato molto, non per quello che lei possa pensare di me, ma perché se è vero che io le faccio paura per quello che ho combinato in passato, non dovrebbe più uscire di casa. Il mondo è pieno di persone come me, anzi, c’è di peggio; solo che molte di queste persone non ti dicono come stanno realmente le cose, ti danno prima il dolce, e poi vedono se è il caso di darti l’amaro; io con lei mi sono sentito di fare l’opposto, lei vive in una vasca di squali ed ha paura di un piccolo pesce come me...

Ci tengo a farle sapere che non è affatto vero che rifarei tutto ciò che ho fatto; per me è dura da ammettere ma sono molto orgoglioso. Vedo ragazzi più piccoli di me che fanno una vita regolare e mi chiedo cosa ho sbagliato, vedo voi studenti come se foste dei marziani, ma quando mi fermo a riflettere arrivo alla conclusione che non si tratta di fortuna, si tratta solo di sapere scegliere la strada giusta, io non solo ho preso quella sbagliata, ma l’ho presa pure contromano...

Io, comunque, il mio passato ho deciso di lasciarmelo dietro le spalle per due motivi, il primo è perchè sono più i ricordi brutti che quelli belli, e il secondo perchè penso che è inutile guardarsi dietro, bisogna guardare avanti, e cercare di non commettere gli stessi errori.
Sono sicuro che non tutti sono d’accordo sul mio punto di vista, e sono consapevole che il presente è fatto di passato, ma se il mio passato è stato burrascoso non vuol dire che debbano esserlo anche il mio presente e il mio futuro!