Trasgressione &
Frutti di stagione

concorso trimestrale di
poesie, racconti, foto, disegni, brevi filmati

Gruppo della Trasgressione - San Vittore, 16-02-2013

Il Gruppo della Trasgressione viene in carcere a prendere delle teste di cavolo e le porta alla bancarella per togliere dalla strada qualche mela marcia.
Francesco Leotta

 

La trasgressione non è un’illusione, è un momento di riflessione che io vivo con passione. Tiro fuori il malumore. Poi la cosa più importante è che io mi faccio avanti. Magari col progetto del mercato, che è stato molto apprezzato da parenti e cittadini che ci stanno assai vicini.
Mario Vaccarella

 

Se a ogni trasgressione corrisponde un frutto di stagione,
mi chiedo quanto devo ancora trasgredire per riempire il mio sacco.
Luciana Invernizzi

 

Ma il carcere non era il posto dove la frutta si porta?
Pare che siano i detenuti a portare le arance a chi sta fuori.
Prima lezione. Quando si dice cultura!
Maria Serena Di Natale (prima giornata al gruppo)

 

Trasgredire si può, e anche sbagliare! Con la bancarella, a contatto con le persone, può diventare un divertimento il lavoro e vendere esperienze positive.
Emilio Ritrovato

 

Spero tanto che con il Gruppo della Trasgressione e la bancarella di Frutta e Cultura possa ricominciare una nuova vita.
William De Giorgi

 

Eva con la mela tolse ad Adamo l’eterna primavera
Giunto l'inverno, lasciò cadere una foglia di fico
Apparve una fragola e fu l’inizio di una nuova era
Angelo Aparo

 

Mi viene in mente una sola associazione tra trasgressione e bancarella: Perché io che ho vissuto nell’illusione di avere un futuro esaltante da adolescente, ora mi arrendo all’evidenza della normalità? Il mio obiettivo era vendere frutta e verdura? La semplicità risulta essere molto soffocante, ma se per vincere su me stesso, la droga e la mia incoerenza, dovrò contare pomodori, così sia! Dal rosso sangue della vita criminale, passerò al rosso saporito di una fragola… il cambiamento è maturità: se la coscienza di un uomo evolve tra le bancarelle di un mercato, fra quelle io vivrò da protagonista.
Gaspare Bergantino

 

Un sabato pomeriggio stavo girando per il mercato in Viale Papiniano quando mi sono imbattuta in una strana bancarella “Trasgressione & frutta di stagione”. Dietro al banco c’era gente insolita, non dal punto di vista estetico… ragazze giovani e carine e giganti forzuti che vendevano pomodori, arance, kiwi, accompagnati da soavi poesie, fantasiosi racconti a un prezzo modico. Con 5 euro ho infatti comprato 2 kg di arance, un cesto di fragole e un bello scritto di un poeta sconosciuto… Mi sono incuriosita e ho chiesto chi fossero quelle strane persone così diverse tra loro e ho scoperto che erano della cooperativa del Gruppo della Trasgressione, animata da esterni ed ex detenuti. Da quel sabato tutte le volte che faccio la spesa preferisco questa colta bancarella perché mi piace l’idea di acquistare frutta e verdura avendo in cambio gratis la cultura sotto forma di una poesia, un racconto, oltre a poter chiacchierare con persone così diverse e interessanti.
Giulia Ferretti

 

Un uomo non sa quanto misura la felicità e quanto è grande! Quella vera la insegui per tutta la vita; più ti avvicini alla meta della felicità e più sei nemico di essa. C’è un tempo per comprare, c’è un tempo per vendere, c’è un tempo per seminare, c’è un tempo per raccogliere, c’è un tempo per costruire, c’è un tempo per distruggere. Lavorando però si cresce sempre.
Peter Skoro

 

Ti ho vista e colta come un frutto di stagione, sei entrata nella mia vita rimanendoci e oggi sento che sei il frutto migliore che io abbia mai colto.
Antonio Iannetta


Se di sabato mattina cerchi olive e un’acciughina, guarda un banco più lontano, passeggiando in Papiniano; una fragola e un’arancia ti puoi mettere nella pancia, poi tornando, nel sacchetto, forse trovi anche un biglietto: son due righe mescolate tra le sbarre e il cielo terso, il lavoro di studenti, fianco a fianco a delinquenti, non ci sembra tempo perso. E’ il recupero di un detto, tanto antico come il mondo; che girando il cannocchiale anche i cavoli a merenda puoi mangiare.
Silvia Casanova


Nel vasto campo della trasgressione ognuno, nelle varie stagioni della vita, ha raccolto i frutti che ha seminato. Ora con la fatica questo campo viene arato, una nuova stagione sta arrivando e con essa un nuovo frutto.
Claudio Nocera

 

Io ci sono stata alla bancarella. E vi posso dire che cosa non si riesce a comperare… Non ci sono le mele dell'albero della conoscenza, quelle con cui quel diavolo del demonio tentò Eva e la spinse alla trasgressione. Non ci sono neppure le mele avvelenate da sostanze che destano stupore e fanno addormentare la gente, come ebbe a succedere a Biancaneve, troppo ingenua per potersela cavare in un mondo complicato. Non ti vendono le pere, quelle truccate, che se gliene chiedi un chilo ti potrebbero guardare come fossi pazzo. Un chilo? Prova a infilarti un chilo di abate o kaiser in vena. Non ti viene l'overdose, ma un ingorgo tremendissimo. I fichi, poi, Hanno deciso di lasciarli al negozio di Montenapo. Se vi illudete di comprar fichi, provate ad andare un sabato e guardatevi Granit con la tuta e le felpe dismesse... granché fico non è. Ma non lo avrete visto il giorno in cui ebbe male alle orecchie. Aveva un cappello da nido del cuculo che rendeva truce persino la sua aria pel solito sorridente assai. Non parliamo delle banane. Quelle dure è difficile trovarle. Al massimo barzotte. Bossi non ne vorrebbe sapere. Non ci sono neppure i frutti coltivati nello Stato Libero di Bananas. I cavoli non li vendono per la merenda e, soprattutto, non si riesce assolutamente mai di trovarci bambini sotto. Non ne ho visti neppure una volta.
Niente di niente. E' frutta normale, senza eccezionalità e senza metafore. Ma ho provato a intervistare quelli che la vendono. Hanno sete e fame di normalità. Dicono che, dopo la loro vita eccezionale, la normalità li rilassa. Anzi sembra addirittura che la bancarella la abbiano fatta apposta e che per quello la stiano coltivando. Per dare del pane al pane e della frutta alla frutta.
Linda Zavatarelli

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