Lo spazio di Calogero

Angelo Aparo

Dicembre 1998  

 

San Vittore. Calogero, un ragazzo di 23 anni, alto e molto robusto, vive una così forte esigenza di contenimento da apparire simile a un bambino di pochi anni.

Nel raccontarmi come erano iniziate le sue prime vicende giudiziarie, mi parla di una piscina nella quale viene sorpreso senza biglietto da un custode. Questi lo ferma e, imponendogli il biglietto, gli sovverte uno dei pochi assiomi che il ragazzo aveva costituito dentro di sé in sostituzione di un contenimento familiare, evidentemente deficitario.

La precoce separazione dei genitori, il successivo matrimonio della madre non contribuiscono a far sentire il Calogero accudito e seguito. Egli individua nella piscina in questione - una piscina prossima all'ospedale in cui egli è nato e che descrive nel corso del colloquio non solo come uno spazio fisico, ma come un ambiente contenitore, tanto intimo da fargli escludere che gli si possa chiedere il biglietto. Non si può pagare per entrare nella piscina che lo ha visto nascere!

Ma il custode non capisce questo.
Lui reagisce violentemente -in un modo peraltro naturale per chi teme gli si voglia togliere lo spazio entro cui riconoscersi- e finisce in galera, dove ancor più si definisce la distanza fra il mondo entro cui riconoscersi e quello alieno: sempre più ridotto il primo, sempre più invadente e persecutorio il secondo.

Lo spazio entro cui riconoscersi, entro cui evolversi può essere trattato più o meno come il rapporto con le norme. Qual è lo spazio entro cui sentirsi garantiti, quali le norme che lo caratterizzano?

Calogero, parlando di suoi capi di imputazione dice: "sono accusato di far parte di un'associazione a delinquere, ma io non faccio parte nemmeno di me stesso".

E' sensazione piuttosto comune fra i delinquenti incompleti, non ben difesi, sentire di non appartenersi e di non appartenere a nessuno - non troppo diversamente da un bambino lasciato per troppo tempo a far male e a farsi male da solo. D'altra parte, queste persone sono anche quelle che hanno maggiori probabilità di sottrarsi al percorso delinquenziale…dipende dall'appartenenza che trovano.