Queste le domande per le quali professionisti in diversi
campi del sapere porteranno al convegno il loro contributo sul tema della sfida,
considerandone la natura ed esaminandone gli aspetti più attinenti alla
loro disciplina: fisica, genetica, medicina, filosofia, teologia, antropologia,
psicologia e psicoanalisi, giurisprudenza, matematica, sport...
- L'artista sfida se stesso e i codici dominanti del suo tempo;
- il poeta vola sulle regole del linguaggio e produce inedite associazioni
fonetiche e contenutistiche;
- una persona, colpita da una grave malattia o paralizzata in seguito ad
un incidente, sfida i propri limiti e combatte con le proprie risorse per
trovare un nuovo equilibrio vitale;
- lo sportivo si pone delle mete per guadagnare, almeno per un giorno, l'alloro
nel suo campo;
- lo scienziato e il ricercatore cercano la trama per mettere in comunicazione
mondi inaccettabilmente distanti;
- i fotografi e i giornalisti inviati in zone a rischio oltrepassano la
soglia di sicurezza per consegnare alla comunità una testimonianza
storica degli eventi;
- i dirigenti e gli imprenditori sfidano gli assetti del sistema economico
per realizzare opportunità di arricchimento personale e/o sociale;
- l'adolescente, tumultuosamente, sperimenta con le persone preposte all'educazione
i conflitti di un'identità in divenire, per identificare dei modelli
di comportamento a cui riferirsi;
- molte persone prendono la sfida come alternativa alla mediocrità
del vivere quotidiano, affrontando imprese pericolose con l'unico fine di
divertirsi e mettere se stessi alla prova;
- per altri individui, per alcuni gruppi sociali e per alcuni popoli la
sfida rappresenta l'unica possibilità reale di affermazione di sé
e di sopravvivenza.
Naturalmente è bello quando si gioca o si accetta una sfida solamente
per il gusto di viverla e portarla avanti, senza tenere conto della vittoria
o della sconfitta. Purtroppo molto spesso ciò non è possibile.
I miti antichi sono ricchi di sfide e duelli: basta pensare ai poemi omerici,
in particolare l'Iliade, incentrata e portata avanti lungo il filo narrativo
della contrapposizione degli eroi dei due eserciti avversari.
Nella letteratura dei romanzi di formazione, la crescita individuale e collettiva
è ottenuta attraverso una sfida costante alla e nella realtà.
La comunicazione, sulla quale è imperniata la nostra società,
appare come una continua sfida al superamento di barriere logore e strumenti
obsoleti. Nel cinema esistono almeno due esempi in cui la sfida è il
soggetto centrale: "I duellanti" di R. Scott e "Barry Lyndon"
di S. Kubrick. Una sfida che accompagna per intero due esistenze e la vita come
sfida continua alla realtà nel tentativo di elevarsi. Per la maggioranza
della popolazione mondiale la sfida è quella della sopravvivenza
.eppure
si constata sempre in ogni civiltà, anche la più povera, una spinta
ad andare oltre, a seguire dei sogni, a lasciare una traccia, un proiettarsi
verso la divinità per mezzo della religione o verso una utopia per mezzo
di una rivoluzione. Gli studiosi riuniti potranno esporre le proprie idee ed
esperienze nel tentativo di costruire un terreno comune nel quale possano crescere
ulteriori riflessioni e progetti sulla sfida.
La sfida è un topos centrale nella storia delle civiltà e dell'individuo,
una spinta legata al bisogno di identificarsi, elevarsi, distinguersi, un superamento
di se stessi che, nella nostra organizzazione sociale, può forse trovare
una delle sue migliori espressioni nell'arduo compito quotidiano della tolleranza
e del riconoscimento reciproco.