Ma la cosa che mi ha indignato e che abbiano intervistato i genitori del ragazzo!
Questi sciacalli dell'informazione forzata (scusate la definizione) si presentano
a casa di due genitori che hanno appena saputo che il proprio figlio ha ucciso
la fidanzata e chiedono "Che cosa ne pensa?"
Che cosa ne pensa??
Un ragazzo di vent'anni soffoca la fidanzata e si va a chiedere ai genitori
che cosa ne pensano?
A volte mi chiedo dove sia finito il rispetto per le persone, per tutte le persone.
C'è un ragazzo di vent'anni che ha ucciso la sua fidanzata, sicuramente
non merita scuse o giustificazioni, ma forse sarebbe bene se tutto questo suscitasse
qualche domanda invece che qualche scoop.
Credo che sia una tragedia su tutti i fronti, per la povera ragazza uccisa,
per la sua famiglia, per il ragazzo che l'ha uccisa, per la famiglia del ragazzo.
E noi, di fronte alla tragedia, andiamo a chiedere l'opinione, come se tutto
fosse normale, come se chiedessimo se Moratti ha fatto bene a vendere Ronaldo
al Real.
Mi vengono in mente tutti i discorsi fatti sulle vittime dell'omicidio, sulle
"due
vittime dell'omicidio", e penso che, al di là delle considerazioni
strettamente psicologiche o addirittura didattiche, non sia difficile capire
che forse il diritto all'informazione non vale più del dolore di quei
genitori e della riservatezza che è loro dovuta.
Il fatto che qualcuno sia un assassino legittima davvero ogni azione da parte
dei giornalisti e dell'opinione pubblica?
In questi casi tutti si chiedono come si sentirebbero se qualcuno gli uccidesse
il figlio, ovviamente e naturalemtne tutti si sintonizzano dalla parte della
vittima...ma io mi chiedo: qualcuno si è mai chiesto cosa farebbe se
si trovasse dall'altra parte?
Se un giorno mio figlio uccidesse qualcuno?
Se mi arrivassero le troupe del Tg in casa per chiedermi cosa ne penso?
E' davvero giusto?
Il problema è che, per quanto sia disgustoso questo sistema, c'è
stato ben di peggio.
Sicuramente qualcuno di voi ricorderà il TG4 ai tempi di Erika e Omar
e di Samuele...Ebbene, c'era un sondaggio con televoto da casa che chiedeva
ai cittadini di esprimersi in merito alla condanna di Erika e all'innocenza/colpevolezza
della signora Franzoni.
Ancora, come chiedere "Ronaldo al Real, sì o no?".
Sembra che la vita, per qualcuno, non valga davvero nulla.
Anche ammesso che qualcuno possa avere la presunzione di pensare che la vita
di chi ha ucciso valga meno di quella della vittima non capisco come non ci
si renda conto che dietro ci sono famiglie, amici, sofferenze.
Rendiamo giustizia alla ragazza di Torino e alla sua famiglia andando a intervistare
a caldo i genitori dell'assassino, poi magari facciamo anche uno speciale
a "Porta a Porta".
Abbiamo reso giustizia così?
Abbiamo informato qualcuno di qualcosa di cui proprio non si poteva fare a
meno?
Mi ricordo i giornalisti che inseguivano il papà di Erika ai funerali
della moglie e del figlio...
Come se la gente non riuscisse a immaginare come possa stare un uomo cui la
figlia ha ucciso mezza famiglia, come se ci fosse per forza bisogno di vedere
quel minuto e mezzo di servizio al Tg.
Siamo soddisfatti adesso che abbiamo avuto l'intervista dei genitori del ragazzo
di Torino?
Credo che a nessuno sia difficile immaginare quanto immenso possa essere il
dolore di un genitore cui viene ucciso un figlio, ma possibile che non sia
mai venuto in mente a nessuno il dolore che possono provare i genitori di
un figlio che ha ucciso?
Non sto discutendo sull'innocenza di nessuno, nè sto facendo considerazione
moralistiche o fornendo giustificazioni, mi sto solo chiedendo, al di là
del crimine che ha commesso, quanto valga la vita di questo ragazzo.
Mi sto solo chiedendo se davvero non sia venuto in mente a nessuno che è
comunque un ragazzo di vent'anni, con una storia e una famiglia, che per tutta
la vita vivrà con la colpa e il dolore di ciò che ha commesso.
Mi sconcerta constatare come a volte l'informazione venga prima di tutto,
di qualsiasi cosa, non importa cosa sia, il tg deve venire prima.
Chi se ne frega se poi davanti al tg c'è qualche famiglia devastata,
l'importante è che davanti al tg ci sia l'avvoltoio che si ciba delle
informazioni più crudeli, che ci sia il giudice da due soldi che liquida
tutti con un bel "Io l'ammazzerei".
The show must go
on.
Ps: Mi piacerebbe sentire l'opinione di qualcun altro.
Soprattutto mi piacerebbe sentire quella del Gruppo interno.
Ciao a tutti.