Fiera dell'Officina di Via Belgioioso N°1

Livia Nascimben e Angelo Aparo

01-02-2011  

L’Officina di Via Belgioioso, nata dalla collaborazione fra il dott. Francesco Scopelliti, responsabile del ser.T del carcere di Bollate e il dott. Angelo Aparo, coordinatore del Gruppo della Trasgressione, giunge al suo primo appuntamento aperto al pubblico.

Il 28/29 gennaio 2011, nel teatro interno della 2° Casa di Reclusione di Milano – Bollate, in presenza di circa 200 persone fra detenuti, operatori penitenziari, insegnanti, docenti universitari e liberi cittadini, sulle bancarelle principali della Fiera sono stati presentati il Mito di Sisifo, una piece agrodolce del Gruppo della Trasgressione che intreccia il mito con le vite vissute dai detenuti e Una slot machine per chiedere chi sono, una rappresentazione della dipendenza dal gioco e dalla droga presentata dal Gruppo Giornale, una delle unità operative dell’Officina di via Belgioioso.

 

Lucia Castellano, direttore 2 Casa di Reclusione Milano - Bollate - Foto di Alessio Ferraro

 

Molte le autorità e i personaggi importanti presenti: dott.ssa Lucia Castellano, direttrice del carcere di Bollate; dott. Davide Clerici, direttore sociale ASL di Milano e dott.ssa Rossana Giove, direttore ser.T3 ASL di Milano; gli educatori del carcere di Bollate, dott. Bezzi e dott.ssa Catia Bianchi; Eliana Vamvakinos, storica dell’arte; dott. Claudio Mencacci, direttore Dip. Neuroscienze e UO Psichiatria Az. Osp. Fatebenefratelli, Milano; dott.ssa Maria Rosaria Sodano, giudice di Corte d'appello; dott.ssa Maria Gabriella Gentile, direttore SC Dietetica e Nutrizione Az. Osp. Ca’ Granda, Milano; prof.ssa Marina Mombelli, docente di Psicologia Giuridica dell’Università Cattolica, Milano; sig.ra Noevia Podestà, interessata alla prevenzione del bullismo e moglie del Presidente della Provincia di Milano; dott.ssa Antonella Sparaco, odontoiatra Ospedale Sacco di Milano; i professori d’orchestra: Matteo Fedeli, Mauro Benaglia, Andrea Carcano; la Trsg.band, braccio musicale del Gruppo della Trasgressione.

Sono presenti anche la troupe televisiva di Mimmo Spina (Rai News24), che da alcuni mesi collabora con il Gruppo della Trasgressione e che ringraziamo perché porta la televisione in un luogo che ha bisogno di attenzione, il carcere; Alessio Ferraro che ha sottolineato la ricchezza delle due giornate con un superlativo reportage fotografico.

 

Giovanni Crisiglione - Foto di Alessio Ferraro

 

Giovanni Crisiglione, detenuto a Bollate, apre la giornata, riassumendo brevemente che l’Officina di via Belgioioso nasce come progetto comune fra detenuti e operatori del ser.T3.

 

Introducono Francesco Scopelliti e Angelo Aparo

Nel carcere di Bollate, quando non avevamo risorse sufficienti per il trattamento, la principale attività era costituita dallo screening necessario per avviare i soggetti verso le comunità esterne. Appena avuta la possibilità di rafforzare l’organico, abbiamo aperto l’attività trattamentale “L’Officina di via Belgioioso”: una iniziativa avviata in sintonia con la direttrice dott.ssa Castellano e con gli orientamenti di questo istituto, un modo di procedere che promuove fra operatori e utenti nuove modalità di relazione e nuovi modi di puntare agli obiettivi, una metodologia che abbiamo importato dal Gruppo della Trasgressione, col quale conduciamo le due giornate.

La Fiera dell’Officina, oltre a proporre i propri prodotti e il suo metodo di lavoro, ospita iniziative quali: il giornale Salute Ingrata, la Commissione Cultura, il Gruppo di Poesia. Questo, allo scopo di alimentare fermenti e collaborazioni tra mondo interno e mondo esterno.

 

Con l’Officina di Via Belgioioso puntiamo a:

 

Bruno De Matteis e Giuseppe Carnovale, detenuti a Opera - Foto di Alessio Ferraro

 

Grazie al dott. Pagano, alla dott.ssa Castellano, alla dott.ssa Manzelli, al dott. Siciliano che si sono assunti la responsabilità di far venire qui i detenuti del Gruppo della Trasgressione di San Vittore e di Opera! E grazie alla collaborazione degli agenti di polizia penitenziaria che ci permettono di lavorare!

Anche per questo ricordiamo che è naturale che in officina le mani portino i segni del lavoro, ma è anche irrinunciabile che le persone siano responsabili le une verso le altre, in quanto l’azione del singolo coinvolge, nel bene o nel male, tutti coloro che lavorano allo stesso progetto.

 

Foto di Alessio Ferraro; composizioni di Adriano Avanzini

 

Scopelliti e Aparo si siedono. Il perimetro del campo di gioco è stato appena disegnato. I protagonisti delle due giornate fremono e visibilmente tremano, mentre ascoltano, prima di entrare in campo, i saluti istituzionali della dott.ssa Castellano e del dott. Clerici. Parlano ancora dei servizi dell'area educativa il dott. Bezzi e la dott. Bianchi e delle funzioni del ser.T il dott. Ferrario e… si parte con le rappresentazioni, le musiche, le poesie, i toccanti e articolati interventi.

Il 28 va in scena “Il mito di Sisifo”, il sabato 29 “Una slot machine per chiedere chi sono”. Dopo le rappresentazioni, si avviano le discussioni sui temi emersi secondo il modello dei gruppi che si svolgono in carcere, coinvolgendo nelle riflessioni i presenti: detenuti, operatori, cittadini comuni e autorità.

 

Antonio Tango, Sisifo di Opera - Foto di Alessio Ferraro

 

Alcuni flash dalle due giornate

 

Gerry Goi, Sisifo - Foto di Alessio Ferraro

 

Gianni Crisiglione e Massimiliano De Andreis, Giove e Thanatos - Foto di Alessio Ferraro

 

Parte del gruppo nel dopo Sisifo - Foto di Alessio Ferraro

 

Gerry Goi e Vincenzo Cardillo, Sisifo e il masso parlante - Foto di Alessio Ferraro

 

Gualtiero Leoni e Massimiliano De Andreis, Ade e Thanatos - Foto di Alessio Ferraro

 

Silvia Casanova e Enzo Martino - Foto di Alessio Ferraro

 

 

Dott. Francesco Scopelliti, responsabile ser.T Bollate - Foto di Alessio Ferraro