Un pensiero libero sulla libertà |
Biagio Zappiello |
24-05-2003 |
Personalmente, la parola libertà attualmente non mi circola per la mente, dato che mi trovo in un luogo dove non si può essere liberi, nemmeno nelle micro libertà, che possono essere ignorate da chi può permettersi delle grandi libertà.
Qui dentro personalmente le micro libertà le valorizzo come grandi libertà e, visto che non mi posso permettere il massimo, mi accontento del minimo. In posti come quello dove mi trovo è già tanto se si riesce ad ottenerlo e, quando ci si riesce, è un evento magico, unico, forse irripetibile, poiché si riesce davvero ad ottenere un momento di libertà.
Come oggi, ad esempio, ho fatto il colloquio, ho visto mia moglie e mio figlio
Angelo, che sono tutta la mia vita, e oggi, come vi dicevo, sono riuscito
fortunatamente a sentirmi libero, ho vissuto una micro libertà. Ma
personalmente l’ho vissuta come una libertà enorme, mi sono sentito
libero di poter prendere fra le mie braccia sia mia moglie sia mio figlio,
seduti l’uno sulla mia gamba e l’altra sull’altra.
Ci siamo potuti coccolare come facevamo fuori, magari su un prato su in montagna
o sulla spiaggia al mare. Cose che facevamo sempre, tutti i giorni.
Da quando sono qui dentro non riuscivo più ad avere un attimo di libertà,
viverlo liberamente, senza il rischio di essere richiamato dal sorvegliante,
poiché, secondo le loro regole, far sedere sulla propria gamba, sul
ginocchio, la donna che si ama, non è un comportamento corretto.
Io oggi, alla facciazza loro, sono potuto restare per quasi dieci minuti
da solo nella sala colloqui ed essere libero di vivere una micro libertà
che per quanto mi riguarda personalmente ho potuto vivere come un grandissimo
momento di libertà.
Quindi la parola libertà è una sensazione unica, ma il prezzo
da pagare per viverla è molto alto, poiché è difficile
vivere la propria libertà.