Una dieci cento mille,
son le gocce salate che vorrei
velassero le mie pupille,
non per allegria,
né perché la tristezza s’è fatta mia,
con l’impeto di un fiume in piena,
desidero lor guizzino
come al taglio d’una vena, ch’io sento
adesso la mia forza leggera come il vento
Non sono un ingranaggio,
ma questa rossura che mi frena
mi fa sentire meno uomo
di quello che uno spera.
Di fronte a tutti,
una dieci, cento mille, gocce salate
vorrei versare, per potere, la mia
fiera debolezza al mio cuore dimostrare
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Con l’impeto
di un fiume in piena
le mie lacrime
vorrei versare
di fronte a tutti
la mia fiera debolezza
liberare
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