Non ho pianto madre

Pino D'oca

21-06-2007  

Non ho pianto madre,
quando come un’esile candela
ti stavi consumando.
Ero lontano.

Non ho pianto madre,
quando pronunciando il mio nome
hai abbracciato per l’ultimo istante la vita.
Ero lontano.

Non ho pianto madre,
quando ho potuto posare un fiore
sulla tua ultima ed eterna dimora.
Non ci credevo.

Ricordo tutt’oggi i tuoi capelli argentati
quando tra la folla da lontano,
io bambino ti riconoscevo,
e abbracciandoti
mi beavo del tuo particolare profumo.

Ogni tanto penso di scriverti una lettera,
con parole che non ti ho mai detto,
ma non so dove mandarle.

Mi affido a quelle parole
guardando la stella più luminosa del firmamento
con la speranza che sia tu.

Non piango madre.
Attendo sempre una tua risposta.