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Interviste sulle funzioni genitoriali |
Erika RIva |
18-09-2003 |
Nonna, quali sono secondo te le principali funzioni di un genitore
verso i figli?
Ce ne sono tante di cose da insegnare! Ma prima di tutto viene il
rispetto. Rispetto verso le persone, verso gli anziani.
Bisogna insegnare ai figli ad essere onesti, giusti, a fare del bene: in poche
parole ad essere brave persone.
Aiutare i più deboli è un’altra cosa importantissima.
Poi, oltre agli insegnamenti, un figlio ha bisogno di qualcuno che gli stia
vicino, che sappia ascoltare i suoi bisogni, sempre diversi a seconda dell’età
e lo possa aiutare quando serve.
Mi sapresti fare qualche esempio?
I genitori devono dare il buon esempio ai figli, quindi è molto importante
come loro per primi si comportano nella vita di tutti i giorni. Per esempio
una volta avevo trovato per strada un portafogli; ho guardato di chi era e
l’ho restituito. Non mi hanno detto neanche grazie ma non importa: quella
era la cosa giusta da fare. Ecco, in questo modo ho spiegato a mio figlio
il valore dell’onestà mettendola in pratica.
Papà, quali sono secondo te le principali funzioni genitoriali?
Una delle cose più importanti è cercare di mantenere la famiglia
salda e armoniosa, per il bene di tutti. Non è sempre facile perché
ci possono essere mille problemi, da quelli materiali a quelli emotivi, ma
bisogna impegnarsi, con pazienza e perseveranza.
A mia figlia ho voluto insegnare l’onestà, la rettitudine, a
non fare del male e ad aiutare chi ne ha bisogno.
E’ importante anche educare all’indipendenza, a saper affrontare
le difficoltà con forza e decisione; nella vita ci possono essere momenti
difficili, ma è fondamentale non lasciarsi andare e sapersela cavare
da soli: non sempre c’è qualcuno disposto ad aiutarci! Ho insegnato
a mia figlia a vivere con la propria testa, ad essere responsabile, a riflettere
sulle cose e a non essere avventata.
Mi sembra molto importante anche dare fiducia ai ragazzi, concedergli libertà.
Certo, vanno messi in guardia sui pericoli che possono incontrare, vanno consigliati:
un genitore in fondo ha più esperienza e l’esperienza può
essere utile. Ma bisogna permettergli di fare le proprie scelte, le proprie
esperienze.
Poi, ovviamente, un genitore deve aiutare un figlio, non abbandonarlo mai,
neanche se ha sbagliato. Questo non vuol dire giustificarlo: se c’è
stato uno sbaglio bisogna capire come e perché è stato fatto
e fare in modo che chi l’ha commesso se ne assuma le responsabilità.
Mi potresti fare qualche esempio?
Un esempio banale: vedo mio figlio che è in un giardino a rubare pesche.
Gli faccio una ramanzina, ma gli spiego anche che rubare è sbagliato,
che lui per primo non sarebbe contento se qualcuno gli portasse via i suoi
giochi. Gli spiego che sarebbe stato corretto chiedere il permesso per cogliere
quelle pesche.
Mamma, quali sono secondo te le principali funzioni genitoriali?
Insegnare e praticare il rispetto, anche all’interno della famiglia.
Insegnare l’altruismo, l’apertura verso gli altri, anche se percepiti
“diversi” per etnia, religione, estrazione sociale…il confronto
con chi è diverso da noi non può che arricchirci. La società
sta diventando sempre più multietnica: sarebbe controproducente chiudersi
a riccio, isolarsi…sarebbe come vedere il mondo con i paraocchi.
Insegnare l’onestà e il valore dei soldi.
Insegnare l’importanza del dialogo, a partire dalla famiglia: comunicare
è fondamentale. Un genitore deve cercare di capire i problemi del figlio,
i suoi bisogni, deve provare a mettersi nei suoi panni: magari cose che per
un adulto sono sciocchezze per un ragazzino sono ostacoli insormontabili.
Credo sia importante provare a vedere il mondo con i suoi occhi.
In ogni caso gli do fiducia, libertà e spazio: spazio per esprimersi,
muoversi, fare esperienza.
I genitori intanto possono dare consigli e dare una mano quando ce n’è
bisogno: devono assicurare il benessere fisico ed emotivo dei figli.
Mi potesti fare qualche esempio?
Credo che il miglior insegnamento sia dare il buon esempio; se voglio che
mio figlio impari a rispettare le persone anziane lo faccio io per prima:
su un autobus affollato cedo il posto ad una signora anziana ed insegno a
mio figlio a fare altrettanto.
Se voglio che mio figlio aiuti i più deboli, quando incontro qualcuno
che ha fame e mi chiede da mangiare faccio il possibile per dargli una mano.